zenzero
Fitoterapia

Piante officinali: lo Zenzero

ZENZERO  (ZINGIBER OFFICINALIS ROSC.)

Lo Zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea delle Zingiberaceae ( la stessa famiglia del Cardamomo) originaria dell’Estremo Oriente. L’origine del nome Zingiber sembra derivare dall’espressione araba “Zind-scha-bil”, che significa radice; questa infatti è la parte nobile della pianta utilizzata sia in cucina che in fitoterapia.
Largamente coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale, è provvista d rizoma carnoso e densamente ramificato, dal quale si dipartono, sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, sia corti scapi fertili, portanti fiori giallo-verdastri con macchie porporine.

PERIODO BALSAMICO:
Inverno, il rizoma (la radice) viene raccolto dopo la fioritura quando la pianta ingiallisce.

NOTE STORICHE E SIMBOLISMO:
L’utilizzo dello Zenzero, sia fresco che essiccato, nell’Asia meridionale ha una lunga storia. Anche nella medicina Ayurvedica era diffuso il  suo utilizzo.
I Romani lo importavano dall’India soprattutto per le proprietà medicinali che gli venivano attribuite. Dopo la caduta dell’ Impero Romano, gli arabi detennero il monopolio del commercio per secoli. Nel 13° e 14° secolo era la spezia più commercializzata insieme al pepe nero.Gli Arabi nei loro lunghi viaggi verso l’Africa Orientale e il Madagascar vi portarono i semi e avviarono piantagioni. Più tardi furono i portoghesi ad ampliare i paesi produttivi portando le piante in Sud America.
I marinai cinesi utilizzano lo zenzero contro il mal di mare si da tempi remoti.

PRINCIPI ATTIVI:
Il rizoma contiene i principi attivi della pianta: olio essenziale composto in prevalenza da zingerone, gingeroli e shogaoli ( principi responsabili del sapore pungente), mucillagini, sesquiterpeni come il gingiberene e curcumene, aldeidi come il gereniale, linalolo e cineolo,acido malico e ossalico, acido 6-gingesulfonico, enzimi in particolare proteasi.

PROPRIETA‘:
Lo zenzero è usato nella moderna fitoterapia per il trattamento dei disturbi dispeptici, come eruttazione, pirosi gastrica, gonfiore addominale e soprattutto nausea. L’uso dello zenzero è indicato nella profilassi della nausea e del vomito da chinetosi ( da movimento) e come antiemetico nel periodo postoperatorio dei piccoli interventi chirurgici.
Lo zenzero, in numerosi studi, si è dimostrato in effetti efficace per il trattamento della nausea causata dalla chemioterapia.
All’azione antiemetica, come a quella antidispeptica, contribuirebbe anche un miglioramento della motilità gastrointestinale sia a digiuno che a stomaco pieno.
Tradizionalmente è stato utilizzato per combattere la dismenorrea e la cefalea anche come antinfiammatorio e antipiretico generico, grazie alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Lo zenzero è inoltre noto per le sue proprietà antivirali.

INDICAZIONI CLINICHE PRINCIPALI:

  • dispepsie atoniche
  • meteorismo intestinale, aerofagia
  • astenia, inappetenza
  • nausea da chinetosi o da farmaci
  • diarrea del viaggiatore
  • patologie infiammatorie articolari