dolore pelvico cronico malattie endocrine autoimmuni
Endocrinologia

Dolore pelvico cronico e malattie endocrine autoimmuni

Il dolore pelvico cronico è una condizione caratterizzata da dolore che coinvolge una o più strutture dell’apparato genitale o urinario (vescica, vulva e vagina) e il colon. Il dolore può essere costante o intermittente e spontaneo o provocato e il malessere che ne deriva mina il benessere psico-fisico della donna.

Le cause non sono del tutto note, si sa però che alla predisposizione genetica si associano eventi scatenanti come processi infettivi o infiammatori (per esempio: infezioni genito-urinarie ricorrenti, endometriosi, policistosi ovarica ecc) e traumi fisici o psichici.

Si è dimostrato che tali eventi scatenanti causano un’attivazione del sistema immunitario, colui che nel nostro corpo ci difende da qualsiasi agente tenti di alterare il nostro benessere (virus, batteri, traumi o altre malattie).

Quali conseguenze può avere questa attivazione immunitaria sistemica?

Raramente l’attivazione del sistema immunitario resta isolata nel luogo dove si crea l’infiammazione; spesso si associa all’insorgenza di malattie autoimmunitarie, ossia condizioni in cui vengono prodotti, per errore, anticorpi diretti contro cellule sane del nostro organismo.

Il processo infiammatorio cronico che si crea a livello pelvico sembra quindi associarsi a malattie, spesso autoimmuni, che coinvolgono altri organi dell’organismo.

Uno studio clinico in particolare ha rilevato che il 78% delle donne con infiammazione pelvica cronica studiate aveva un’attivazione immunitaria sistemica. In particolare alcune erano anche affette da malattie autoimmuni mentre altre da endometriosi, una patologia per cui è dimostrata l’attivazione del sistema immunitario e l’associazione con altri disordini autoimmuni quali la fibromialgia, le malattie atopiche o le tiroidite autoimmuni.

Un altro dato interessante deriva dagli studi condotti sulle donne affette da policistosi ovarica, altra possibile condizione correlata al dolore pelvico cronico.

Alcuni lavori scientifici indicano che lo squilibrio tra estrogeni e progesterone tipico della malattia crea una stimolazione eccessiva del sistema immunitario che si traduce in un rischio 3 volte maggiore di sviluppare tiroidite autoimmune.

Questi dati non devono creare allarmismo ma ci indicano che le donne affette da dolore pelvico cronico meritano di essere seguite da un team multidisciplinare che coinvolge non solo specialisti ginecologi o urologi.

In particolare, considerando che la tiroidite autoimmune si caratterizza per sintomi aspecifici spesso già presenti nelle donne affette da dolore pelvico cronico, la valutazione della funzione tiroidea può essere utile, almeno una volta nella vita, in ogni donna affetta da dolore pelvico cronico. Il consiglio è  ancora più valido in coloro che hanno famigliarità per malattie tiroidee.

 

Dr.ssa Danila Covelli, endocrinologa

 

Riferimenti bibliografici:

Thomson JC, et al. J Reprod Med. 2005. PMID: 16320555;

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Anaforoglu I et al  J Endocrinol Invest. 2011 Oct;34(9):e259-64