Pediatria

Autunno e prevenzione delle infezioni respiratorie

L’autunno ci fa pensare alle foglie che cadono, al freddo che arriva, alla scuola che riprende le sue attività e … ai raffreddori e le infezioni delle prime vie aeree.
Le patologie respiratorie sono caratterizzate da naso chiuso e colante, a volte associate a mal di gola e febbre, raucedine, occhi rossi, tosse e sono quasi nella totalità di origine virale.
Per fare si che i nostri bambini le fronteggino al meglio possiamo cercare di ridurre le occasioni di contagio, ma soprattutto mettere in atto alcune accortezze per renderci “ospiti non tanto… ospitali”.

Cosa possiamo fare?

Per prevenire le malattie respiratorie dei bambini si possono mettere in atto alcuni accorgimenti.

  1. Evitare di indebolirci con una cattiva alimentazione: un intestino sano e una flora batterica ricca e vitale ci aiutano a rispondere all’attacco dei germi patogeni. IN PRATICA:
    1. consumare quotidianamente una dieta sana e naturale, ricca di alimenti vegetali e in base all’età integrali
    2. fare delle scorpacciate di antiossidanti e vitamine assumendo a volontà frutta e verdura, semi oleosi, frutta secca ed essicata, in forme e quantità adeguate in base all’età
    3. ridurre o se possibile eliminare il consumo di merendine, biscotti, prodotti del commercio con oli e grassi idrogenati
    4. eliminare succhi e the zuccherati, alimenti ricchi di zuccheri semplici. Lo zucchero ha un effetto immunodepressivo e danneggia insieme ad altri componenti la nostra preziosa flora intestinale. Si a estratti freschi e tisane con effetto immunostimolante.
    5. limitare il consumo di latticini e proteine animali e aumentare il consumo di proteine vegetali
  2. Proteggere le porte d’ingresso: il naso e la bocca. IN PRATICA:
    1. evitare il fumo passivo, che rende le vie respiratorie più fragili. Per fare questo non basta che i genitori fumino in balcone: nel respiro del fumatore sono presenti le particelle prodotte dalla combustione delle sigarette per almeno tre minuti dopo che ha finito di fumare. Inoltre queste particelle si depositano sui capelli, sui vestiti, sulle tende e sui divani.
    2. Tenere libere e pulite le vie aeree, imparando a soffiare e quando necessario a pulire il naso con l’acqua fisiologica. La respirazione orale favorisce le infiammazioni della gola.
  3. Potenziare l’attività del nostro sistema immunitari. IN PRATICA:
    1. Favorire sempre il ricambio d’aria, il gioco e lo sport all’aria aperta.
    2. Esporsi al sole, per favorire la conversione di vitamina D. Alle nostre latitudini ed a causa del buco dell’ozono non basta più esporsi qualche decina di minuti tutti i giorni per convertire una quantità elevata di vitamina D, ma ci vuole un’esposizione prolungata, soprattutto in inverno, ed in alcuni casi è necessario valutare una supplementazione quando necessario.
    3. Riposare, un sonno adeguato è fondamentale per difenderci.
    4. Aiutarci con una terapia personalizzato, omeopatica o fitoterapica, per mettere in equilibrio il sistema immunitario e ridurre l’uso di farmaci.

E se alla fine la prevenzione non è stata sufficiente, è importante cercare di risolvere i piccoli disturbi con terapie naturali, ricordando che la malattia è un messaggio dell’organismo, ascoltiamolo.

Cosa possiamo fare a questo punto?

  • Favorire sempre il trattamento degli episodi acuti non complicati con rimedi semplici, dieta e riposo
  • Non abusare di antipiretici e antiinfiammatori che nelle forme virali rallentano l’attività delle difese naturali
  • Aspettare un tempo adeguato di convalescenza prima di rientrare in comunità: l’organismo ha bisogno di rimettersi prima di ritornare in contatto altre potenziali infezioni, che potrebbero approfittare della debolezza legata alla recente infezione.
  • Evitare assolutamente il fai da te nel consumo di farmaci e soprattutto antibiotici, molto utili se necessari, ma che altrimenti indeboliscono l’organismo, distruggono la flora batterica protettiva e rendono anche più forti i germi, creando un vero danno per la comunità: ricordiamo che per quanto noiose si tratta quasi sempre di
    infezioni virali.

 

Dott.ssa Valentina Tono, pediatra e omeopata