Sono Irene Pozzebon, dietista. Presso CasaMedica accompagno donne e famiglie in percorsi nutrizionali personalizzati, fondati sulle evidenze scientifiche e su un approccio empatico, collaborativo e rispettoso della storia di ciascuna persona.
Il mio percorso professionale nasce dal desiderio di prendermi cura delle persone attraverso la nutrizione, intesa non solo come scienza, ma come parte integrante della quotidianità, della cultura e delle relazioni. Nel tempo ho maturato esperienze in contesti diversi, in Italia e all’estero, che hanno arricchito il mio sguardo sul ruolo del cibo nel sostenere la salute nelle diverse fasi della vita.
Ho sempre avuto una particolare attenzione per l’ambito materno-infantile. Lavorare all’interno di équipe multidisciplinari, in centri ostetrici e in realtà dedicate alla salute della donna come CasaMedica, mi permette di confrontarmi quotidianamente con medici, ostetriche, psicologi e altri professionisti sanitari. Questo dialogo continuo è per me fondamentale per offrire percorsi nutrizionali integrati, soprattutto nei momenti più delicati della vita di una donna e di una famiglia, come la gravidanza, il post-partum e la genitorialità.
Durante i due anni di lavoro presso il consultorio familiare di Modena ho avuto l’opportunità di progettare e sviluppare da zero interventi nutrizionali rivolti a donne, genitori e comunità. È stata un’esperienza preziosa, che mi ha insegnato l’importanza di costruire percorsi accessibili, concreti e rispettosi della complessità delle situazioni personali e familiari.
La collaborazione con LILT mi ha permesso di approfondire il tema della promozione della sana alimentazione in contesti di fragilità, come comunità migranti e centri mamma-bambino, dove la nutrizione diventa parte di un più ampio percorso di accoglienza, prevenzione e integrazione.
Le esperienze di studio e lavoro all’estero hanno ampliato ulteriormente il mio approccio alla professione: un anno di formazione in Svezia, un periodo in Uganda tra ambulatori materno-infantili e servizi dedicati alla malnutrizione pediatrica, e un’esperienza di volontariato in Sud America. Ogni contesto mi ha insegnato che la nutrizione è un diritto, un gesto di cura e un ponte tra culture.
Accanto alla professione coltivo passioni che influenzano profondamente il mio modo di lavorare: lo sport all’aria aperta, la montagna, l’attenzione per il cibo locale, per le tradizioni e per i piccoli produttori. Credo che la sostenibilità inizi dalle scelte quotidiane, anche a tavola, e dalle storie che il cibo porta con sé.
Oggi porto tutto questo dentro ogni consulenza nutrizionale: la cura della relazione e la fiducia nel percorso condiviso, l’attenzione al territorio e alla sostenibilità, la visione transculturale. Credo in un approccio alla nutrizione scientifico, umano e personalizzato, capace di accompagnare le persone verso un rapporto più sereno, consapevole e autentico con il cibo.
