congiuntivite
Pediatria

Come curare la congiuntivite?

La congiuntivite è un’infiammazione della congiuntiva, la sottile membrana che riveste l’interno della palpebra e la parte bianca dell’occhio.

Come si presenta?

Si presenta con rossore, sensazione di sabbia nell’occhio, lacrimazione o secrezione, gonfiore delle palpebre, intolleranza alla luce.

E perché?

È una problematica piuttosto frequente nei bambini,  fastidiosa, ma raramente pericolosa, ed è causata dal contatto con agenti irritanti: polveri, sostanze chimiche (esempio il cloro), sostanze allergizzanti (i pollini) e virus e batteri. Il sole, il vento, l’acqua di mare o piscina possono peggiorare la situazione, soprattutto d’estate, mentre d’inverno i raffreddori e le infezioni respiratorie indeboliscono il sistema di “autopulizia” dell’occhio con le lacrime, aprendo la porta alle infezioni. Le varie cause spesso coesistono o si susseguono: si parte con una forma irritativa o virale a cui si sovrappone un’infezione batterica portata spesso dalle mani stesse del soggetto.

È una patologia potenzialmente infettiva: cerchiamo di far toccare gli occhi con le mani il meno possibile, lavare spesso le mani che sono state a contatto con la secrezione, non condividere con altri l’asciugamano o il cuscino.

Se compare, cosa facciamo? Rimuoviamo la secrezione dell’occhio o lo puliamo con una garza bagnata con soluzione fisiologica, o con apposite salviette detergenti sterili (comode se siamo in giro, al mare…) almeno 3-4 volte al di prima di instillare il collirio o la pomata consigliata dal medico.

Per dare sollievo si possono lavare gli occhi con acqua fresca o fare impacchi tiepidi con acqua e camomilla ben filtrata (5 minuti 3-4 volte al giorno) o con acqua distillata alle rose.

È importante proteggere gli occhi dalla luce violenta usando gli occhiali da sole o dei cappelli con visiera e dopo la guarigione se si torna al mare o in piscina gli appositi occhialini per l’acqua.

Se si è soggetti a irritazioni da sole (maggiori nei bambini piccoli e nei soggetti con occhi chiari) esistono degli spray da applicare sulle palpebre a base di vitamine che permettono di stabilizzare lo strato lipidico del film lacrimale, regolare e correggere la lubrificazione della superficie oculare.

L’omeopatia può aiutarci?

Possiamo applicare dell’Euphrasia in collirio: è un rimedio che può agire localmente nelle forme di arrossamento, bruciore e prurito dell’occhio con sensazione di corpo estraneo. La posologia è di 2 gocce per occhio da tre a cinque volte il giorno.

Accanto alla terapia locale i rimedi sistemici dati per bocca possono aiutare in base alle caratteristiche sintomatologiche e alle caratteristiche del soggetto: hepar sulphur se tende a suppurare con secreto giallo, apis mellifica se prevale il gonfiore, arnica montana se la congiuntivite segue un trauma.

Sentite il pediatra se la situazione non migliora, il dolore aumenta e l’occhio diventa sempre più rosso, se compare febbre, se è presente dolore e importante sensibilità alla luce (segno di possibile trauma della cornea).

Dr.ssa Valentina Tono, pediatra e omeopata.