Alimentazione e fertilità maschile
Fertilità, Nutrizione

Fertilità maschile e alimentazione

Abitudini alimentari e salute dello sperma

Diversi recenti studi hanno individuato relazioni tra alimentazione e fertilità maschile, qualità dello sperma e successo/insuccesso nel concepimento.

In circa il 20-30% dei casi di coppie dichiarate infertili, la problematica dell’infertilità è unicamente maschile. Le cause di infertilità nell’uomo sono molteplici ma in circa il 30% dei casi di infertilità maschile, le cause sono sconosciute e si parla di infertilità idiopatica ( mancato concepimento a cause sconosciute) . Allo stesso tempo, componenti tipiche dello stile di vita, quali obesità, stress, consumo eccessivo di alcolici, abitudine al fumo e uso di droghe illecite, esposizioni ambientali, infiammazione e meccanismi epigenetici sono state tutte identificate come fattori associati a infertilità idiopatica nell’uomo.

Pertanto, la relazione tra alimentazione e salute dello sperma è di grande interesse quando si considerano fattori che sono modificabili al fine di migliorare la fertilità maschile.

Fattori dietetici che aumentano infertilità

  1. sottopeso: è correlato con ridotto numero totale, ridotta concentrazione e ridotta motilità degli spermatozoi
  2. carenze nutrizionali quali deficit di ferro, vitamina c, vitamina d, vitamina e, selenio: sono correlate con una maggior incidenza di infertilità
  3. obesità: è correlata con ridotta sintesi di testosterone e difetti nel DNA dello sperma
  4. acidi grassi trans e grassi saturi: elevato consumo di questi grassi (presenti in prodotti dell’industria come prefritti, prodotti da forno, dolci confezionati, snack, ma anche carni grasse, latticini interi…) riduce il conteggio totale e la concentrazione degli spermatozoi
  5. elevato contenuto di sale e conservanti: è stato dimostrato che queste componenti aggiunte specialmente in carne e pesce processati hanno un impatto negativo sulla qualità dello sperma

Aumentare fertilità maschile con alimentazione

Importanti micronutrienti che invece sono coinvolti nei processi di maturazione dello sperma e possono aiutare a migliorarne le caratteristiche sono:

  1. vitamina C, le cui principali fonti alimentari sono peperoni, kiwi, agrumi, broccoli, fragole
  2. vitamina E, le cui principali fonti alimentari sono frutta secca e semi oleaginoi, olive e olio di oliva
  3. acido folico (vitamina B9), di cui sono ricche tutti gli ortaggi a foglia verde scuro (spinaci, erbette, coste, catalogna, cicoria, rucola, valeriana, lattuga), ma anche piselli, cavolini di bruxelles, asparagi, broccoli
  4. selenio, presente in pesce, carne bianca e frutta secca
  5. zinco, presente in pesce, carne e latticini, ma anche fagioli, arachidi e anacardi
  6. acidi grassi omega-3, presenti in pesce azzurro (sgombro, sarde, acciughe, aringa…), salmone, trota e tonno, noci e semi oleaginosi (lino, chia, zucca, girasole, canapa)
  7. coenzime Q10, anch’esso presente in carne, pesce e frutta secca

Dieta per fertilità maschile

Pertanto, ecco una lista di 5 alimenti da evitare e altrettanti alimenti con cui sostituirli. Quindi alimenti che, se inseriti nella dieta, possono risultare utili nel miglioramento del profilo qualitativo dello sperma e aumentare le probabilità di fertilità:

da limitaresostituzione
Snack industriali (patatine, merendine, frollini, salatini…)Semi oleaginosi e frutta secca tostati
Affettati e insaccatiPesce fresco e surgelato, in particolare sarde, sgombro, acciughe
Zuppe pronteMinestroni da verdura fresca o surgelata, senza additivi
Pane in cassettaPane fresco integrale
Burger e polpette vegetali pronteBurger vegetali fatti in casa con verdura a foglia verde scuro, cereali in chicco e legumi

Irene Pozzebon, dietista.